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Che uso siamo disposti a fare della parola Meraviglia?




Di Rosarita Minniti


Che uso siamo disposti a fare della parola Meraviglia?

Quando ci si meraviglia e per che cosa?

E poi cosa mi meraviglia, cosa mi sorprende, cosa guardo con ammirazione, cosa mi stupisce, cosa suscita la mia curiosità?

Era difficile sino a qualche anno fa riuscire a soddisfare una mia curiosità; dovevo andare alla ricerca delle fonti mentre oggi basta digitare una parola e Google mi risponde subito.

Quindi la mia curiosità non mi meraviglia, curiosità e domande non abitano la mia meraviglia.

La bellezza mi meraviglia sempre in tutte le sue espressioni ma mi rendo conto che il senso del bello può essere soggettivo e spesso è legato alla moda, ad un momento storico.

La meraviglia è una categoria filosofica legata all’essere uomo, cioè corpo e mente.

Secondo Aristotele l’uomo è animale razionale che emerge sugli altri esseri perché indaga su sé stesso, sente di essere e ciò lo meraviglia.

Mi ha sempre meravigliato lo studio umano che si è concentrato sulla scienza.

In anatomia, all’interno della scatola cranica troviamo il talamo, un’importante struttura di integrazione tra le aree cerebrali distanti tra di loro. È la struttura che ci permette, quando teniamo un oggetto tra le mani, di coordinare le afferenze sensoriali di quell’oggetto e di stabilirne la funzione, il peso, il colore, la consistenza. L’apprendimento e le esperienze interiori sono in grado, a causa della plasticità del cervello, di stimolare la neurogenesi (il processo di formazione di nuove cellule nervose).


L’amigdala è l’area che controlla le funzioni emotive, la coscienza emozionale gli atteggiamenti del carattere quali altruismo, esuberanza, innamoramento ma soprattutto la memoria e i suoi aspetti.

Gusto e olfatto, i due sensi attaccati dal coronavirus, hanno un ruolo fondamentale per il recupero dei ricordi. Proust non lo sapeva ma sono gli unici due sensi collegati all’ippocampo area dove si trova il centro della memoria a lungo termine.

Per la fisica quantistica la materia è massa, informazione, energia, strutturata organizzata in continua trasformazione con uno specifico grado di “coerenza” e “ordine” determinati da informazioni attraverso campi inforelazionali e morfogenetici. Nell’universo tutto vibra ed è in continuo movimento, queste vibrazioni creano delle frequenze vibrazionali che sono diverse per ogni struttura che esiste nell’universo. Ogni struttura materiale (quindi anche il corpo umano) può essere considerato come un sistema complesso di vibrazione. Il campo vibrazionale di un cuore è specifico del cuore ed è diverso da quello di un pancreas o di un rene. Questi campi vibrazionali si possono tradurre in codici matematici specifici per ogni organo e apparato del corpo umano. L’organismo vivente modifica costantemente questo ordine per la necessità di adattarsi e rispondere agli stimoli ambientali, fisiologici, e patologici. Se gli stimoli sono intensi si creano vibrazioni tali da indurre stati infiammatori.

Dal disordine si cerca di ristabilire l’ordine. Ecco, la meraviglia assomiglia all’alternanza di ordine e disordine.

Dinamismo armonizzato legato al dinamismo dell’essere umano. Forse è questa la definizione più appropriata rispetto all’uso che siamo disposti a fare della parola Meraviglia.

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